Locazione immobile uso turistico e opzione per la cedolare secca.

A decorrere dall’anno d’imposta 2011 è stato introdotto un nuovo regime di tassazione, per le sole persone fisiche, alternativo a quello ordinario dell’Irpef e relative addizionali regionali e comunali, dei redditi derivanti dalla locazione di immobili abitativi.
In pratica, in caso di opzione per la c.d. “cedolare secca” il proprietario/possessore, di un’unità immobiliare adibita ad uso abitativo, potrà tassare il 100% del canone annuo attraverso l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 21% (in vigenza di un contratto a canone di libero mercato) oppure potrà applicare l’aliquota ridotta del 15%, in caso di reddito derivante da contratti di locazione stipulati a canone concordato.
Tali aliquote secche, del 21% e del 15%, oltre a sostituire, come già detto, l’Irpef e le relative addizionali, assorbono anche l’imposta di registro e l’imposta di bollo applicata sul contratto di locazione.
Già dal 2011 l’Agenzia delle Entrate aveva previsto la possibilità di poter far adottare il regime di tassazione agevolato anche alle locazioni effettuate tramite l’intermediazione di un’agenzia immobiliare, fattispecie molto frequente nell’ambito delle locazioni ad uso turistico.
In particolare, con la circolare del 1/06/2011 n. 26/E l’Agenzia aveva chiarito quanto segue: “…In presenza dei presupposti, non osta all’esercizio dell’opzione per la cedolare secca da parte del locatore l’intervento di un’agenzia che operi come mero intermediario tra locatore e conduttore”.
A tale fattispecie sono riconducibili esclusivamente i contratti d’intermediazione con rappresentanza.
Di recente il MEF, in risposta ad una interrogazione parlamentare del 12/3/2014 ha ritenuto applicabile l’opzione per il regime agevolato della cedolare secca, con riferimento però alle sole imposte dirette, ovvero Irpef e relative addizionali, anche alle ipotesi di contratti di locazione di immobili abitativi ad uso turistico stipulati in presenza di un’agenzia operante tramite un mandato senza rappresentanza.
In questo caso, però, restano dovute le imposte indirette, ovvero le imposte di registro e di bollo.

dott.ssa Deborah Di Bella
ASPPI Caf srl

Author: ASPPI Savona